La storia, in sintesi, dell’hotel “Baia d’Argento”, a La Caletta.

Tra le richieste che giungono all’EcoSportello, una delle più frequenti è, sicuramente, quella relativa ai lavori di ampliamento e ristrutturazione dell’ex Hotel Esit “Baia d’Argento”, sul litorale di La Caletta, comune di Carloforte.
In base a quanto emerso finora, i lavori risulterebbero autorizzati, visto che sono tuttora in corso accertamenti e verifiche sulle opere effettivamente realizzate da parte del Comune di Carloforte – Area tecnica e del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
Ecco, in sintesi, quanto è emerso in seguito alle richieste di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi inoltrate negli anni dalle associazioni Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra:

– si tratta di  “lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’ex Hotel Esit Baia d’Argento“ (il cartello “inizio lavori” è sul lato nord del cantiere), titolare è il Gruppo Delle Piane di Bologna, in precedenza il Gruppo Porcedda di Cagliari.  Si passa dai dichiarati originari 9.853 metri cubi ai 12.170 metri cubi (aumento del 25%);

–  la concessione edilizia originaria è la n. 53 del 12 luglio 2006;

–  con nota Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E. di Cagliari n. 36/2006 del 23 maggio 2006 è stata emanata autorizzazione paesaggistica;

–  con nota Cap. Porto Cagliari n. 6/09 dell’11 marzo 2009 veniva rilasciata concessione demaniale (art. 55 cod. nav.);

–  con nota Ass.to reg.le difesa ambiente – Servizio S.A.V.I. n. 4191 del 17 febbraio 2010 veniva rilasciato parere positivo con condizioni sulla valutazione di incidenza(art. 6 del D.P.R. n. 120/2003);

–  con determinazione n. 112 del 2 marzo 2010 è stata concessa la proroga di un anno per il termine dei lavori, ulteriormente prorogata per il completamento delle opere interne ed esterne già assentite – dietro istanza allo sportello S.U.A.P. del Comune di Carloforte (n. 339/PM/11 del 23 febbraio 2011) – a condizione della sospensione dei lavori alla scadenza di efficacia della relativa autorizzazione paesaggistica (22 maggio 2011);

–  con nullaosta paesaggistico Comune Carloforte – Area tecnica (Struttura paesaggistica) n. 4132 P del 20 aprile 2011 (previo parere favorevole Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E. di Cagliari n. 6413 dell’11 aprile 2011) e parere favorevole Commissario straordinario del Parco geominerario della Sardegna n. 37 del 26 luglio 2011, è stata rilasciata l’autorizzazione edilizia n. 103/2011 del 25 maggio 2011 permodifiche dei locali tecnologici (depurazione, condizionamento, sollevamento, riserve idriche);

–  con nullaosta paesaggistico Comune Carloforte – Area tecnica (Struttura paesaggistica) n. 10316 P del 19 ottobre 2010 (previo parere favorevole Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E. di Cagliari n. 14507 del 12 ottobre 2010) e parere favorevole Commissario straordinario del Parco geominerario della Sardegna n. 16 del 10 maggio 2011 è stata rilasciata l’autorizzazione edilizia n. 104/2011 del 25 maggio 2011 per la modifica dell’ubicazione della centrale termica (da strutturarsi in volumi interrati sottostanti i piani di fondazione, mentre in precedenza era prevista all’esterno dell’edificio);

– in data 14 novembre 2011 è stata presentata l’istanza n. 165 (macroprocedimento Strutture ricettive alberghiere) per la convocazione da parte del Comune di Carloforte di specifica conferenza di servizi per autorizzazione al “completamento delle opere esterne di cui alla c.e. n. 26/2006 non completate alla scadenza dell’autorizzazione paesaggistica”.   In proposito, il Servizio regionale tutela paesaggistica di Cagliari ha comunicato (nota n. 74154/TP/CA-CI del 13 dicembre 2011) che la competenza per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica al completamento delle opere è del Comune di Carloforte (competenza sub-delegata, leggi regionali n. 28/1998, n. 4/2009).

–  in precedenza, con esposto del 28 aprile 2009 Gruppo d’Intervento Giuridico eAmici della Terra segnalavano l’anomalo sversamento di detriti da edilizia in numerose strade rurali carlofortine: il N.O.E. dei Carabinieri indagava e denunciava alcuni “sversatori”. Le imprese che hanno lavorato successivamente hanno prodotto al Comune le attestazioni di conferimento a discarica controllata.

Come mai è stato possibile che venisse autorizzato?
Analizzando tempi e atti, possiamo provare a capirci qualcosa di più.
In sintesi:

* l’aumento del 25% delle volumetrie preesistenti (l’ex Hotel Esit esisteva fin dagli anni ‘60 del secolo scorso) è stato concesso in base all’art. 2, comma 2°, lettera h, della legge regionale n. 23/1993 che consente tali ampliamenti – per i soli insediamenti ricettivo-alberghieri esistenti – anche in deroga ai vincoli di inedificabilità costieri, se compatibili con lo strumento urbanistico comunale;

* così è stata rilasciata la concessione edilizia n. 53/2006, in base al piano urbanistico comunale – P.U.C. (art. 66 norme di attuazione) allora vigente ed elaborato in attuazione dell’illegittimo piano territoriale paesistico – P.T.P. n. 14, annullato dal T.A.R. Sardegna, con sentenza n. 1208 del 6 ottobre 2003 su ricorso degli Amici della Terra;

* con sentenza Sez. II n. 987 del 16 settembre 2009 il T.A.R. Sardegna ha annullato il P.U.C. di Carloforte, ma ciò non comporta l’automatico annullamento degli atti autorizzativi rilasciati sotto la vigenza dello strumento urbanistico annullato;

* il piano paesaggistico regionale – P.P.R., come noto, ha concesso, con una norma transitoria (art. 15 delle norme tecniche di attuazione) la vigenza dei P.U.C. approvati e operativi alla data della sua entrata in vigore. Disposizione molto contestata dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, ma tuttora vigente;

* come si può capire, il P.P.R. c’entra, ma solo parzialmente. La responsabilità maggiore di questo moloch edilizio è del vecchio P.T.P. e del vecchio P.U.C., ambedue annullati in sede giurisdizionale perchè ritenuti illegittimi.

Rimangono da verificare definitivamente le opere effettivamente realizzate e la corrispondenza a quanto autorizzato.  E’ quanto stanno facendo il Comune di Carloforte – Area tecnica e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale