Prescrizioni antincendio 2012.

Il 2012, purtroppo, si rivela un anno molto difficile nella prevenzione degli incendi boschivi su tutto il territorio nazionale, con particolari criticità in Sardegna, Campania, Calabria, Puglia, Toscana e Lazio: è quanto rilevato dal Corpo Forestale dello Stato nel confronto tra il 2011 e l’anno in corso. In base ai dati diffusi dallo stesso Corpo Forestale, sono 3.900 gli incendi boschivi che hanno interessato la nostra Penisola dal 1 Gennaio al 15 Luglio 2012. Diciannovemila gli ettari di superficie percorsa dal fuoco, suddivisi in circa undicimila di superficie boscata e ottomila ettari di superficie non boscata.

Per quanto riguarda la Sardegna, le prescrizioni regionali antincendio, adottate con D.G.R. n. 13/6 del 28 marzo 2012, stabiliscono che “dal primo di giugno al quindici di ottobre, vige lo “stato di elevato rischio di incendio boschivo” pertanto, durante tale periodo, dovranno essere rispettati alcuni divieti tassativamente previsti, nell’interesse dell’ambiente e dell’incolumità delle persone.

Cosa fare se si avvista un incendio:
Le prescrizioni regionali antincendio prevedono che “chiunque avvisti un incendio è tenuto a segnalarlo, perché possa essere organizzata la necessaria opera di spegnimento, telefonando al numero verde:
1515 del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (C.F.V.A.);
115 dei Vigili del Fuoco;
113 della Polizia di Stato o al 112 dei Carabinieri
“.

Cosa fare se c’è un principio di incendio:
−−− tentare di spegnerlo solo se si è certi di una via di fuga, tenendo le spalle al vento e battendo le fiamme con un ramo verde fino a soffocarle;
−−− non sostare nei luoghi sovrastanti l’incendio o in zone verso le quali soffi il vento;
−−− non attraversare la strada invasa dal fumo o dalle fiamme;
−−− non parcheggiare lungo le strade;
−−− non accodarsi alle altre macchine e ove possibile tornare indietro;
−−− permettere l’intervento dei mezzi di soccorso, liberando le strade e non ingrombrandole con la propria autovettura;
−−− indicare alle squadre antincendio le strade o i sentieri percorribili;
−−− mettere a disposizione riserve d’acqua ed altre attrezzature.
Se si è circondati dal fuoco:
−−− cercare una via di fuga sicura dalle fiamme, una strada, un corso d’acqua e rifugiarsi in un’area libera da combustibili fini per una distanza pari a quattro volte la lunghezza delle fiamme;
−−− attraversare il fuoco dove è meno intenso, per passare dalla parte già bruciata;
−−− se si è in spiaggia, raggrupparsi sull’arenile e immergersi nell’acqua bassa: è il luogo più sicuro;
−−− non tentare di recuperare auto, moto, tende o quanto è stato lasciato dentro;
−−− segnalare la propria presenza;
−−− mettere al riparo dal fuoco bombole di gas e taniche di liquidi infiammabili;
−−− non abbandonare una abitazione se non si è certi che la via di fuga sia aperta;
−−− disattivare l’impianto elettrico agendo sull’interruttore generale o sul misuratore di corrente;
−−− sigillare (con carta adesiva e panni bagnati) porte e finestre (il fuoco oltrepasserà la casa prima che all’interno penetrino il fumo e le fiamme);
−−− predisporre recipienti pieni d’acqua e panni bagnati e rifugiarsi negli ambienti più interni dell’ abitazione, respirando attraverso un panno umido.

Riportiamo alcune fondamentali prescrizioni:
Le azioni vietate, ai sensi dell’art. 6 delle prescrizioni antincendio, sono le seguenti:
a) accendere fuochi, anche per abbruciamento di stoppie e dei residui di lavorazione delle utilizzazioni boschive;
b) smaltire braci;
c) gettare dai veicoli, o comunque abbandonare sul terreno, fiammiferi, sigari o sigarette e qualunque altro tipo di materiale acceso, o allo stato di brace, o che in ogni caso possa innescare o propagare il fuoco;
d) fermare gli automezzi con la marmitta catalitica in contatto con sterpi, materiale vegetale seccaginoso o comunque con materiale soggetto ad infiammarsi per le alte temperature.

In alcuni casi, l’abbruciamento è ammesso, ma solo dietro specifica autorizzazione:
Gestione agricola e selvicolturale delle stoppie e dei residui colturali e utilizzo del fuoco prescritto (art. 10):
1) La pratica strettamente agricola e selvicolturale di abbruciamento di stoppie, di residui colturali  selvicolturali, di pascoli nudi, cespugliati o alberati, nonché di terreni agricoli temporaneamente improduttivi, è consentita ai proprietari ed ai conduttori dei terreni sotto la propria diretta
responsabilità penale e civile secondo le seguenti prescrizioni:
a) al di fuori del periodo dello “stato di elevato rischio di incendio boschivo” di cui all’art. 4, fatto
salvo quanto disposto dalla successiva lettera b);
b) nei quindici giorni precedenti il periodo in cui vige lo “stato di elevato rischio di incendio boschivo”, previa formale e preventiva comunicazione alla Stazione Forestale e di V.A. competente per territorio, utilizzando l’apposito modello allegato “C”;
c) nel periodo dal 1° giugno al 30 giugno e dal 15 settembre al 31 ottobre solo ai soggetti muniti di apposita autorizzazione rilasciata dalla Stazione Forestale e di V.A. competente per il territorio in conformità alle direttive impartite dai rispettivi Servizi Territoriali del CFVA ai sensi del successivo art.11;
d) per superfici non superiori a 10 Ha, nel periodo compreso fra il 1° e il 15 settembre, solo ai soggetti muniti di apposita autorizzazione, rilasciata dai Servizi Territoriali del CFVA, esclusivamente nei territori dove le precipitazioni piovose abbiano determinato condizioni tali da ridurre significativamente il rischio di propagazione accidentale delle fiamme;
e) per superfici superiori a 10 Ha, nel periodo fra il 1° settembre e il 31 ottobre, a soggetti singoli o associati che, per il tramite dei Sindaci dei Comuni competenti per territorio, presentino specifici progetti di intervento strettamente legati alla pratica agricola e selvicolturale. I Servizi Territoriali del CFVA dovranno ricevere i progetti almeno 20 giorni prima del periodo di interesse. I progetti vengono istruiti dai medesimi Servizi che verificata
l’idoneità e la sostenibilità , anche in relazione alla situazione meteo-climatica ne autorizzano l’esecuzione in conformità alle direttive impartite dagli stessi Servizi ai sensi del successivo art. 11;
f) nel periodo dal 1° luglio al 20 luglio e dal 15 agosto al 14 settembre, nei soli terreni irrigui, con le stesse modalità autorizzatorie di cui alla precedente lettera c), esclusivamente per:
−−− l’abbruciamento dei residui cerealicoli per avvicendamento con nuovi impianti di carciofaie o di colture orticole specializzate;
−−− l’abbruciamento dei residui delle carciofaie, delle colture orticole specializzate;
−−− l’abbruciamento dei residui dell’operazione di potatura delle colture arboree da frutto e dei residui dei tagli di utilizzazione degli eucalipteti, come previsto dalle Prescrizioni di Massima e Polizia Forestale (PMPF) approvate con Decreto dell’Assessore della Difesa Ambiente n. 24 del 23 agosto 2006;
−−− l’abbruciamento dei residui vegetali derivanti dalle attività agricole condotte in serra, ai fini fitosanitari.

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Dal sito del Corpo Forestale dello Stato:
DUECENTOSESSANTATRE LE PERSONE DENUNCIATE PER IL REATO DI INCENDIO BOSCHIVO E CINQUE GLI ARRESTI DALL’INIZIO DELL’ANNO

Roma, 26 Luglio2012 – Sono 3.900 gli incendi boschivi che hanno interessato la nostra Penisola dal 1 Gennaio al 15 Luglio 2012. Diciannovemila gli ettari di superficie percorsa dal fuoco, suddivisi in circa undicimila di superficie boscata e ottomila ettari di superficie non boscata. Questi i dati rilevati dal Corpo forestale dello Stato nell’attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi.
Dal confronto dei dati rilevati lo scorso anno, nello stesso periodo di riferimento, si evidenzia un aumento rilevante dei roghi, circa il 165% in più di incendi rispetto al 2011. A questo si associa un significativo aumento della superficie colpita dalle fiamme, circa il 196% in più, con un prevalente aumento di superficie boscata pari a oltre il 200%.
Durante il periodo invernale, infatti, a causa delle particolari condizioni climatiche e dei conseguenti fattori predisponenti sfavorevoli che hanno interessato molte Regioni a seguito delle forti nevicate, si sono verificati un numero di incendi superiore alla media del periodo, soprattutto nelle Regioni del Centro – Nord.
Attualmente le maggiori criticità si stanno riscontrando nelle Regioni Sardegna, Campania, Calabria, Puglia, Toscana e Lazio e ancora una volta si evidenzia l’elevata incidenza di cause dolose, all’origine degli incendi boschivi. Per questo il Corpo forestale dello Stato ha intensificato i propri presidi in quei territori considerati più a “rischio”, grazie al personale del Nucleo Investigativo Antincendio Boschivo (NIAB), che, dall’inizio dell’anno ha denunciato a piede libero per il reato di incendio boschivo 263 persone e tratte in arresto 6 in flagranza di reato.

Documenti:
analisi_incendi_2012_al_30_giugno_PDF
La D.G.R. n.13/6 del 20.3.2012
Le prescrizioni regionali antincendio 2012 (Allegato alla delibera)