Le Saline di Carloforte, un tesoro per il passato ed il futuro dell’Isola di San Pietro.

Le Saline di Carloforte sono una zona umida di estrema importanza sotto il profilo naturalistico, ecologico e storico-culturale. Sito di Importanza Comunitaria, destinate ad esser parte della riserva naturale regionale dell’Isola di San Pietro, tutelate anche con vincolo paesaggistico. Presentano alcune delle più rilevanti rarità avifaunistiche sarde: dal Fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber) al Gabbiano corso (Larus audouinii), dal Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus) alla Garzetta (Egretta garzetta), dal Falco pellegrino (Falco peregrinus) all’Avocetta (Recurvirostra avosetta), al Fraticello (Sterna albifrons).
I primi ad utilizzare la salina furono probabilmente i punici (vi sono resti punici proprio sulla battigia nord-est delle Saline) in seguito, l’area venne utilizzata per la produzione del sale fin dai primi tempi dell’insediamento ma solo a partire dal 1770 venne attuato un progetto di sfruttamento della risorsa in modo razionale, quando il governo Sabaudo decise di sfruttare gli stagni trasformandoli in salina artificiale, grazie al progetto del misuratore Andrea Golla. Continua a leggere

Fondo di garanzia della Regione Sardegna per le imprese che scelgono il fotovoltaico.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Oscar Cherchi, ha deliberato di autorizzare la costituzione presso la Sfirs di un fondo di garanzia in regime ‘de minimis’. Il Fondo opererà sotto forma di co-garanzia controgaranzia e garanzia diretta sui mutui e prestiti concessi dagli Istituti di Credito per finanziare la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili nelle imprese agricole. “In questo modo – specifica l’assessore Oscar Cherchi – sarà più facile l’accesso al credito per le aziende che vorranno installare un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Questi impianti potranno avere una potenza massima di 200 kw e in questo modo potranno avvalersi delle disposizioni di semplificazione amministrativa per cui sarà sufficiente la sola dichiarazione di inizio attività (DIA)”.

La Giunta ha quindi deliberato di trasferire alla Sfirs la somma di 3 milioni di euro a valere sui fondi stanziati dal bilancio della Regione per gli esercizi 2010 e 2011, e di ulteriori 2.000.000 per ciascuno degli anni 2012 e 2013 dai corrispondenti capitoli di bilancio dei successivi esercizi finanziari. Sarà quindi compito dell’Assessorato dell’Agricoltura di predisporre il ‘Regolamento di attuazione del Fondo’ e lo schema di ‘Atto di affidamento’. Continua a leggere